“Aktiva Spa comunica di aver sottoscritto un accordo per la cessione della maggioranza delle quote azionarie del Bologna FC 1909 al gruppo industriale che fa capo all’ing. Rezart Taci, accordo da perfezionarsi nella prima settimana di agosto“. Il petroliere albanese diventa così il nuovo azionista di maggioranza (80%) della scoietà rossoblu: un piccolo passo per lui, forse, visto il suo conto in banca, ma un grande salto per il calcio italiano. Almeno per quanto mi posso ricordare io, a grandi livelli, è la prima volta che capita. Mai, in Italia, c’era stata una proprietà straniera, cosa ormai sempre più diffusa all’estero. Lo so, forse avere il vecchio buon “presidente tifoso” sarebbe più romantico e tutto il resto. Credo che per juventini, interisti e milanisti sia bello sapere di poter contare su Agnelli (o discendenti), Moratti e Berlusconi vari, mentre altri tifosi sanno che il loro presidente un giorno c’è e l’altro no. Poi ovviamente ci sono le eccezioni, come lo Zamparini che prende il Palermo e lo porta su ottimi livelli, dopo aver fatto lo stesso col Venezia, oppure Preziosi, che in LIguria si è rifatto una verginità dopo i disastri lombardi. In questo caso l’investitore arriva da lontano, dall’Albania, ma d’altra parte per molti club è l’unico modo per provare ad avere un futuro migliore: pensiamo a come sono contento i tifosi del Manchester City, o ai recenti successi del Chelsea, che era a digiuno da 50 anni… Non credo che Taci arriverà a tanto, ma potrebbe aver aperto una via, anche se la Serie A esercita sempre meno appeal, appunto, su eventuali presidenti non-tifosi.
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Luglio 25th, 2009 at 1:33 pm
Ti vorrei ricordare, per la precisione, la propietà inglese del Vicenza ai tempi d’oro della semifinale di oppa delle Coppe:)
Luglio 25th, 2009 at 2:24 pm
velleitaria