Nella prima partita ufficiale di una squadra italiana nella stagione 2009/2010, la Roma fa il suo dovere. Nell’andata del terzo turno preliminare della neonata Europa League (addio vecchia Coppa Uefa, ci mancherai, ma era triste vederti con questa formula, meglio cambiarti nome…) i giallorossi superano il Gand per 3-1, ma partendo ad handicap: il primo tempo finisce infatti 1-0 per la formazione belga, in rete Mbaye. Poi, nella ripresa, bella reazione romanista con Mexes, Totti e Vucinic. Il 3-1 è un risul
tato che sostanzialmente mette un’ipoteca sulla qualificazione. I lupi, insomma, si sono pappati i bufali, è proprio il caso di dirlo: eh sì, perchè è questo il soprannome dei giocatori del Gand, società che nel proprio stemma ha un pellerossa. Tutto questo perchè i fondatori, all’epoca, erano rimasti impressionati dallo spettacolo che Buffalo Bill aveva portato in Europa e che passò anche dalle Fiandre ai primi del Novecento. Wild West Show a parte, la Roma ha fatto il suo dovere e credo che farebbe bene a concentrarsi sull’Europa, obiettivo alla sua portata: in campionato, onestamente, credo sia difficile vedere i giallorossi competere per lo scudetto. Molto più realistico, invece, provare a centrare l’alloro europeo. Non sarà la Champions League, vero, ma rimane comunque un obiettivo prestigioso, soprattutto per una società che nei tornei continentali non ha mai avuto molta fortuna. In un anno di transizione come questo, insomma, l’ex Coppa Uefa potrebbe essere la strada da percorrere. Senza perdere di vista il piazzamento Champions. Ma se consideriamo che la Roma è ferma alla Coppa delle Fiere del 1961, una bella campagna europea non ci starebbe male.
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