Nonostante la crisi, come conseguenza, forse, degli acquisti galactici del Real Madrid, i prezzi dei calciatori stanno impazzendo. Dopo i fasti di una decina di anni fa e qualche anno di abbassamento del prezzo dei cartellini, adesso sembra vengano sparate cifre a caso. Il Milan non ha mai seriamente provato a prendere Adebayor perchè l’Arsenal chiedeva una trentina di milioni, così il togolese andrà al Manchester City. Almeno in quel caso, però, quella cifra poteva avere un senso: giocatore di caratura internazionale di proprietà di un grosso c
lub inglese. All’improvviso tutti costano 30 milioni: ecco perchè sfuma Dzeko, ecco perchè i rossoneri stentano a chiudere per Luis Fabiano. La Juve racimola tutti gli spiccioli che ha e per portarsi a casa un signor mediano come Melo ne tira fuori 25, di milioni. Nel frattempo D’Agostino è troppo caro anche per Il Real Madrid. Ma i prezzi impazziscono in tutta Europa: basti pensare a Cissokho, valutato 15 milioni, o alle altre due cessioni boom del Porto, cioè Lisandro Lopez, 24 milioni per fargli vestire la maglia del Lione, o Lucho Gonzalez, 18 milioni scuciti dall’Olympique Marsiglia. Importante poi, anche lo sforzo sostenuto dal Bayern Monaco per Gomez, uno che agli Europei era stato semplicemente inguardabile. Certo, sono tutte operazioni che vengono fatte perchè i soldi ci sono: il Lione ha venduto Benzema, il Bayern Monaco sta per fare lo stesso con Ribery. Ultimo colpo in Francia è stato poi l’acquisto da parte del Lione di Bastos, 26enne del Lilla valutato ben 18 milioni. In compenso, c’è anche chi se ne va per cifre modeste, come Maxwell, che va al Barcelona per 4.5 milioni. Non un fenomeno, ma pur sempre il terzino sinistro titolare dell’Inter almeno fino all’ascesa di Santon. Complici il giovane fenomeno e un contratto in scadenza tra un anno, si può dire che se ne sia andato per un tozzo di pane.
