Di nuovo la telenovela-Ibrahimovic. Sempre la stessa domanda, “Rimarrai all’Inter?”, e di nuovo la stessa risposta “Vediamo”. In effetti, come dargli torto? Il mercato è ancora lungo, se lui se ne volesse andare, potrebbe opporsi la società, se invece Moratti cedesse, potrebbe decidere lui di restare. L’ingaggio è più che lauto, per spostarsi da Milano servirebbe un’offerta indecente accompagnata da un progetto tecnico valido. Su di lui sembra esserci sempre il Chelsea, che sarebbe arrivato ad offrire più o meno la cifra sborsata dal Real Madrid
per Kakà, raggiunta però aggiungendo al contante i due giocatori bramati da tempo da Mourinho, cioè Deco e Carvalho. Credo che il tecnico preferirebbe tenersi lo svedese e rinunciare ai suoi pupilli, tutto sommato. Se l’offerta sia reale, non si sa, se lo fosse ed aumentassero i soldi, Moratti potrebbe vacillare. Ma, in fondo, perchè Ibrahimovic dovrebbe costare più di Kakà? Non ha un Pallone d’Oro sulla mensola, non è mai stato decisivo in Champions League, con la sua Svezia rischia l’esclusione dai Mondiali. Ha trascinato l’Inter alla vittoria dello scudetto, segnando come non gli era mai successo, ma quello che accade nel nostro orticello italico ormai non fa più clamore. Comunque, mai dire mai, c’è ancora tempo. Chi invece si mormora andrà davvero al Chelsea è Pirlo: Ancelotti sembra non poter fare a meno della sua regia. Sarebbe un altro duro colpo per i tifosi del Milan, già delusi dal mercato della società rossonera. Ma c’è poco da fare, la Premier League tira: non come il Real Madrid, ma tira. Tanto per dire, una squadra (ricchissima, sia chiaro) come il Manchester City la prossima stagione avrà in attacco Robinho e Tevez, che faranno compagnia ad un centravanti: vorrebbero Luis Fabiano, ma lui, in controtendenza, vorrebbe l’Italia. Sempre che non cambi idea.
