Esordio in conferenza stampa 2009/2010 con buoni spunti da parte di Mourinho. Tre quarti d’ora per mettere in chiaro alcune cose: intanto, ora come ora, l’Inter non è la squadra che lui avrebbe voluto: “La rosa non è quella dei miei sogni di due mesi fa. Vorrà dire che anche gli obiettivi saranno adattati alla squadra. Siamo in troppi e questo è un problema”. Anche Mourinho, come aveva fatto Galliani per il Milan, mette le mani avanti e non so se faccia bene: ok, non sarà un
dream team, ma comunque l’Inter, con Thiago Motta, Milito e Arnautovic (che a quanto pare lui non ha chiesto) è già adesso almeno un minimo più forte della scorsa stagione. Almeno sulla carta. Tra l’altro, lo Special One punta anche al recupero di Quaresma: “Giusto dargli una seconda chance”. Lo stesso vale per Suazo, che potrà essere un valido rincalzo. Cosa manca ai nerazzurri per essere tra i 3-4 top team d’Europa? “Volevamo un centravanti, un trequartista, un centrocampista e un difensore centrale, in questo momento abbiamo Thiago Motta e Milito. Sarebbe perfetto avere un trequartista di qualità o un centrale”. Leggasi Deco e Ricardo Carvalho, a quanto pare non Nedved: “Se dovesse arrivare giocatore biondo mi piacerebbe? Se arrivasse un giocatore di qualità sarebbe perfetto, ma non credo che arriverà nessuno nei prossimi giorni”. La mia personale opinione (come direbbe lui) è che, alla fine, Mourinho otterrà il difensore ed il trequartista che vuole. magari il Chelsea abbasserà le pretese o forse l’Inter chinerà il capo e pagherà. Ma Moratti in un certo senso “deve” farlo: inutile prendere lo Special One (e pazienza se è lui ad essersi autonominato tale) e poi non fargli la squadra come vuole. In più, con le squadre che si stanno formando in Europa, vincere la Champions sarà ancora più difficile.
