Non pago del fatto di aver ormai comprato il meglio d’Europa, ll presidente del Real Madrid Florentino Perez vuole un nuovo salotto in cui fare sfoggio della sua argenteria e rilancia un’idea, quella della Superlega1: “Dobbiamo cercare di avere un’unica intenzione, far nascere la European Super League - ha spiegato al Times - un
a competizione che possa garantire ai migliori club d’Europa di sfidare le migliori squadre, cosa che non avviene in Champions“. Vero, perchè nell’Europa che conta ci va chi se lo è meritato nella stagione precedente, mentre in una Superlega così intesa conterebbe più la storia e il blasone che i risultati sportivi recenti. Non sia mai che i nuovi Galacticos toppino la stagione e si ritrovino fuori dalla Champions League… Della nuova competizione continentale dovrebbero far parte, secondo Perez, Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid, le inglesi Manchester United, Chelsea, Liverpool e Arsenal, le italiane Inter, Milan e Juve, la tedesca Bayern Monaco, la francese Lione, la portoghese Porto, le scozzesi Celtic e Rangers e infine i greci dell’Olympiakos. Insomma, 16 formazioni d’èlite: il gotha europeo che ogni anno si sfida in un campionato. L’idea era venuta fuori qualche mese fa, ma in modo diverso: tre serie, con meccanismi di promozioni e retrocessioni, un sistema cervellotico ma già più meritocratico. L’idea è sì suggestiva, ma rischia di scontentare società che, in fondo, meriterebbero di starci: mi vengono in mente Ajax, PSV, Marsiglia, Anderlecht, Benfica, Valencia, Panathinaikos… nessuna di queste potrebbe vincere la Superlega, sia chiaro, ma avrebbero tutte le credenziali per farne parte. Se sia una boutade o un’idea seria non si sa, fatto sta che, considerando anche i recenti propositi di Platini di applicare il salary cap, la prossima Europa del calcio potrebbe avere il sapore di una NBA. Speriamo di no.
