Sarà che le mummie, come aveva detto Lippi, potevano slegare le bende, ma quando si è davvero troppo mummie la cosa si fa difficile. Peggio di così non si poteva fare: primo tempo semplicemente imbarazzante da parte dell’Italia e seconda frazione migliore, ma solo per un calo fisiologico dei verdeoro. La formazione, prevedeva un centrocampo di piedi buoni, ma l’esperimento è durato il tempo di prendere tre reti. La difesa è stata per larghi tratti inguardabile, sia nei centrali che sulle f
asce: Cannavaro e Chiellini troppo spesso hanno dovuto fronteggiare i rapidissimi attaccanti brasiliani, lanciati verso Buffon come saette, Zambrotta non è quello del 2006, Dossena invece temo che sia esattamente quello di stasera. La Juve, modesto parere, farebbe meglio a concentrarsi su Grosso. L’attacco è stata la vera delusione, in ogni suo interprete della formazione iniziale: Toni macchinoso, gemello scarso di quello di un paio di stagioni fa, Iaquinta non pervenuto, Camoranesi che si è fatto vedere solo nel secondo tempo. Hanno fatto molto meglio i subentrati come Gilardino, almeno un po’ più mobile di Toni, Pepe, almeno volenteroso, e soprattutto Rossi, che con un paio di bordate ha scaldato i guanti a Julio Cesar. E’ lui l’unica nota positiva di questa spedizione sudafricana. Nessun dramma, ma rumorosi campanelli d’allarme in vista del Mondiale: sarà meglio che Lippi trovi una formazione-tipo ed insista su quella, facendo magari chiarezza in attacco, perchè ora come ora Rossi deve giocare. Ultima nota: inutile portare Santon se poi lo si tiene in panchina, tanto valeva lasciarlo a Casiraghi.
