Io sono, nel calcio, una persona molto legata alle tradizioni. Da tifoso bianconero, ancora adesso guardo con malcelato sdegno al nuovo logo della Juventus e a inserti e numeri gialli. Per esempio, ma potrei continuare con la gioia per la maglia di riserva rosa, l’apprezzamento per le maglie celebrative come quella granata dell’Arsenal, Milan e Inter del centenario… Ma le divise che ha l’Italia in questa Confederations Cu
p quanto sono brutte? Che poi non sono brutte nemmeno le magliette, in realtà. E’ il colore dei pantaloncini e dei calzettoni che proprio è inguardabile. Ma, detto questo, qualche riflessione sulla partita: Rossi va fatto giocare. E’ uno che salta l’uomo, ha un gran tiro ed è funzionale al modulo che ormai Lippi ha scelto. Iaquinta sempre prezioso, ma meglio all’ala destra anzichè a sinistra: si è fatto preferire a Camoranesi, fuori forma come sempre quest’anno, ma a valori assoluti schiererei sempre l’oriundo. A centrocampo bene così, bene anche Montolivo, ma ipotizzare il contemporaneo impiego di Pirlo, De Rossi e del viola sarebbe troppa grazia: Gattuso servirà. In difesa a tratti si è ballato perchè paradossalmente la coppia Legrottaglie-Chiellini non è sembrata particolarmente affiatata, ma si è visto un discreto Grosso, quasi in versione Germania 2006. Le indicazioni, insomma, sono buone, adesso c’è l’Egitto, che ieri ha messo paura al Brasile.
