Più che una giornata di campionato, un film strappalacrime. Piangono in molti per l’ultima di A. Lo fanno per la gioia i tifosi del Bologna, sono lacrime di rabbia quelle dei tifosi del Torino, retrocesso in B. Gli emiliani ha avuto un avversario “morbido”, un Catania piuttosto arrendevole, è vero, ma considerando che il Toro perde contro la Roma, non c’è spazio per la malizia. Addirittura, a posteriori sono inutili anche le polemiche di Cairo dopo il presunto “biscotto” del Bologna con il Chievo. Il Presidente del Torino ha già fatto “mea culpa” e sa bene che la retrocessione non è frutto di due giornate storte, ma della scarsa lungimiranza, di scelte societarie discutibili, di campagne acquisti incomprensibili. Il Torino non era certo tra le tre peggiori squ
adre di A: a volte, anche metterci il famoso cuore granata non basta. Nell’altra partita di interesse di questa ultima di campionato il Milan vince 2-0 a Firenze e difende il suo terzo posto: era però l’ultima in assoluto di Maldini, dopo il polemico addio a San Siro. Ma anche di Ancelotti, ormai del Chelsea. Lacrime rossonere per l’addio del capitano e simbolo, commozione anche per Nedved, che dice basta con il calcio nella sua partita del cuore: il destino gli ha regalato, per il suo passo d’addio, una Juventus-Lazio. Lascia anche Figo, non una bandiera interista ma un calciatore che ha caratterizzato gli ultimi 15 anni del calcio mondiale. Piangono anche al Genoa per il saluto di Milito, che vola a Milano alla soglia dei 30 per giocarsi la sua grande occasione. Occhi lucidi pure a Udine per Quagliarella, che sta ber abbracciare il Napoli. Al Friuli giro sotto la curva anche per il D.S. Leonardi, già verso Parma, mentre a Palermo abbandona a sorpresa anche Ballardini. Lasciano in molti, ci abbandona, per un po’, anche il campionato. Adesso inizia l’estate e il tempo dei sogni e dei progetti. Per il calcio, quello vero, appuntamento a fine agosto.
