Giochi più che aperti

Filed under: Champions League by: Matteo Innocenti

In Champions League, dopo le semifinali di andata, è tutto ancora in bilico, sicuramente una cosa positiva per gli amanti del calcio. In due partite si è visto un solo gol, ma non mancano comunque spunti interessanti. Intanto quell’Armada Invencible (per via della rete facile) del Barcelona è stata bloccata 0-0 tra le mura amiche dal Chelsea catenacciaro messo in campo da Hiddink. Tattica esemplare, da vero stratega: tornare dal Camp Nou senza subire gol non è da tutti. Ma se l’avesse fatta una squadra italiana la partita dei Blues, chissà come avrebbero gettato fango (eufemismo) sul nostro calcio certi giornali d’Europa… Ieri sera c’è stato invece lo scontro tutto inglese tra il Manchester United e l’Arsenal: giusta vittoria della truppa di Ferguson ai danni dei Gunners, ma solo per 1-0 e, con tutti i campioni  in campo, ad opera del meno nobile dei pedatori in rosso, cioè O’Shea. Risultato che lascia ancora tutto in gioco, anche se l’Arsenal visto ieri sembra la meno attrezzata per la vittoria finale: tanto possesso palla, gioco a terra, ma Adebayor troppo solo, lassù, tra Ferdinand e Vidic. Complice un evanescente Walcott ed un Fabregas sottotono, i Gunners non sono mai stati pericolosi e devono ringraziare Almunia e la traversa se per il ritorno hanno ancora possibilità. Tra i Red Devils, eccezionale Rooney, uno che potrebbe fare il centravanti vero ovunque e che invece nel Manchester United sgroppa sulla fascia come il più umile dei terzini e si produce in tackle come il più rude dei mediani. Questo pur essendo sempre pericoloso in area, sia chiaro. Chapeau.