Oppure alla fine tanto tuonò che non piovve. Fate voi. La partitissima di ieri sera ha un po’ deluso le aspettative. Dal punto di vista del risultato, in fondo, si tratta di un pareggio che accontenta entrambe le squadre. La Juve non sperava più nel tricolore ed ha evitato la seconda sconfitta consecutiva con conseguente possibile sorpasso del Milan, l’Inter, mantenendo i dieci punti di vantaggio, ha raggiunto la definitiva tranquillità tricolore. Che partita è stata? Un match giocato col freno a mano tirato, direi. Sostanzialmente equilibrato, nonostante Mourinho abbia parlato di schiacciante superiorità
nerazzurra. L’Inter ha sì tirato in porta diverse volte nel finale, ma nel momento in cui la Juve era in dieci e sbilanciata in avanti alla ricerca del pareggio. Bianconeri volenterosi ma limitati negli ultimi metri da scarsa lucidità, Inter più in palla fisicamente ma dal gioco tutt’altro che brillante. Ibrahimovic ancora mediocre nei grandi match, dell’Inter mi è piaciuta la coppia centrale di difesa ed il contropiede del gol, semplicemente perfetto. Nella Juve, invece, promuovo a pieni voti Tiago, nonostante la sciocca espulsione. In pratica, non ha perso un pallone, ha salvato sul quasi gol di Balotelli e diverse volte si è prodigato in importanti ripiegamenti difensivi. Peccato che non sia continuo, davvero. Ancora appannato Del Piero, Nedved ormai alla frutta (e quanto mi dispiace), Iaquinta generoso ma facilmente tenuto a bada dai difensori interisti a 30 metri dalla porta. Io avrei schierato da subito Trezeguet, tanto per costringere l’Inter a stare più bassa. In più, Giovinco era da mettere prima, ma Ranieri evidentemente non ha il potere di far fuori i grandi vecchi.
