Tutto come da copione. Barcelona-Chelsea e Manchester Utd-Arsenal. Ecco le due semifinali di Champions League. Non c’era nessun dubbio riguardo ai blaugrana, che sono riusciti a non perdere nemmeno all’Allianz Arena, ce n’erano pochi per i blues, che invece hanno rischiato di farsi eliminare dal Liverpool, che ha giocato
senza Gerrard e con Torres sottotono. I red devils hanno faticato più del previsto per aver ragione di un volenteroso Porto, ma è bastato un siluro di Cristiano Ronaldo dopo una manciata di minuti per far pendere la qualificazione dalle parti dell’Old Trafford. L’ulitma delle tre inglesi, l’Arsenal, ha invece brillantemente fatto a fette il Villareal 3-0. I gunners sono forse la squadra meno attrezzata delle quattro, ma almeno in Europa stanno dimostrando di essere in forma. Chissà. Qualche riflessione dopo aver visto i quarti di finale: 1) se non si fosse già promesso al Barcelona, Ribery sarebbe l’ideale per provare a riproporre il 4-3-3 tanto caro a Mourinho (sempre che lo Special One) voglia farlo 2) anche se a Bagni non è piaciuto, ieri sera ho visto un gran bell’Anderson nel centrocampo dello United 3) il 4-4 tra Chelsea e Liverpool è stato celebrato, è vero, è stato uno spot per il calcio, forse, ma non avrei mai voluto essere un tifoso dei blues l’altra sera 4) Toni è decisamente in fase calante, è ufficiale 5) l’uomo in più del Barcelona è Iniesta 6) ho avuto la netta sensazione che in Europa tutti corrano ad una velocità doppia rispetto all’Italia.
