Con il passare degli anni ho imparato ad arrabbiarmi meno per le vicende calcistiche. Tanto per dire, ho considerato, a suo tempo, la discesa in B della mia Juve come una possibilità, finalmente, di espiare i miei peccati. Invece continuano a chiamarmi “ladro” lo stesso, ma questo è un altro discorso. Quello che volevo dire è che stavolta, cioè sabato sera, me ne sono andato a letto davvero deluso, come non mi capitava da tempo. Una sconfitta a Genova era da mettere in conto, considerando che il Genoa è quarto. In più i r
ossoblu sono stati eccezionali per gioco, vigore e lucidità, e questo durante tutti i 90 minuti. Ma la Juventus? Non mi ricordo una prestazione così, almeno a memoria. Nulli dal punto di vista atletico (Pellissier non era stato un caso, insomma) e incapaci di creare un’azione degna di questo nome. Non è una novità, ma sbagliare appoggi semplici per tutta la partita, non riuscire a fare tre passaggi di fila in continuazione è cosa grave. In più, la scarsa (eufemismo) concentrazione: non è possibile pareggiare due volte e due volte farsi segnare subito un’altra rete. Nedved è finito, Del Piero sta avendo un’involuzione preoccupante, Camoranesi, che quest’anno non è risucito a giocare due partite di fila, rientra e si fa scioccamente espellere in un momento della partita in cui la Juve pareva in ripresa. Così non c’è rispetto per la società, i compagni e i tifosi. Inoltre, mi sembra che Ranieri sia “ostaggio” di alcuni giocatori intoccabili. In questi giorni si è tanto parlato di Diego. Ben venga il brasiliano ma penserei a pesanti investimenti dalla cintola in giù, perchè la sottana della Vecchia Signora mi pare un po’ corta. Se si vuole competere a certi livelli. E meno male siamo usciti dalla Champions. Se fossimo passati e avessimo pescato il Barcelona? Meglio così.
