Dopo l’andata dei quarti, già si conosce una delle due semifinali di Champions. Eh sì, perchè il Barcelona ha passeggiato sul Bayern Monaco vincendo 4-0 in casa, mentre il Chelsea ha espugnato Anfield 3-1. Dall’altra parte d
el tabellone, invece, la situazione è ancora in bilico: il Manchester United è stato bloccato all’Old Trafford dal Porto (corsi e ricorsi storici?), mentre Villareal e Arsenal hanno pareggiato 1-1 in Spagna. Ovviamente in questi ultimi due casi le inglesi rimangono comunque favorite, perchè non è certo improbabile che lo United vada a vincere in Portogallo e che l’Arsenal domi il Sottomarino Giallo a Londra. Una semifinale tutta inglese, dunque, ci sta tutta. L’altra sfida che vedremo sarà, come già detto, Barcelona-Chelsea. Tre inglesi su cinque: un copione già visto, ma stavolta la favorita è l’unica “straniera”, ovvero i blaugrana del Barca. Non tanto per le quattro reti messe a segno ieri sera, straordinaria prova doi forza, quanto per la confidenza mostrata, il non buttare mai via un pallone, il giocare sempre palla a terra e in velocità. Il Bayern non ha mai, in pratica, tirato in porta. L’unico mezzo che aveva per impensierire i catalani era quello del gioco aereo, ma non ha potuto fare niente: la palla l’aveva sempre il Barcelona! Non mi stupisce il gioco espresso ieri sera: in panchina siede Guardiola, uno che ha studiato alla scuola di Cruyff e che già a 20 anni aveva in mano le chiavi del centrocampo del Barca di inizio anni ‘90: non era certo una squadretta. Oltre ad avere qualità in mezzo al campo, gioca con tre punte pure, cosa che, in Italia, pare eresia. Invece pare che ci si possa andare a vincere una Champions.
