Inter, possibile match point

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Occasione ghiotta, ghiottissima per l’Inter quella offerta dalla 29° giornata. Al Meazza va in scena il testacoda tra i nerazzurri e la Reggina: nel calcio non c’è nulla di certo, ma c’è da credere che gli interisti non faticheranno troppo a conquistare il bottino pieno. L’inseguitrice più vicina, ovvero la Juventus, è impegnata invece nella classica che la vede opposta alla Roma. Entrambe le squadre hanno a che fare con numerosi infortuni e a stare peggio sono forse i capitolini. Non sarà un Roma-Juve da scudetto, come ai tempi del gol di Turone o dell’affaire Nakata, in campo ci saranno compagini da piazzamento Uefa, ma il fascino rimane, così come il pronostico impossibile. Domenica sera l’Inter potrebbe aver messo davvero l’ipoteca sullo scudetto: chiudere la giornata con un +10 sulla Juve non è fantascienza. La terza della classe, cioè il Milan, è ospite al San Paolo nella riedizione, anche qua, di una sfida che infuocò gli anni ‘80, almeno la parte finale. Per la lotta Champions, pare un turno favorevole alla Fiorentina, anche se la partita con il Siena è un derby e, in quanto tale, indecifrabile. E’ vero, è più sentito, e per questioni extracalcistiche (Montaperti, Guelfi e Ghibellini, etc etc), da parte senese che fiorentina, ma per i bianconeri è la partita dell’anno. Gli uomini di Prandelli devono dunque stare attenti: a Firenze l’ambiente è incandescente e la piazza reclama i tre punti. Il Genoa spera di ottenerli battendo l’Udinese a Marassi, magari sfruttando la stanchezza dei bianconeri, che giovedì hanno giocato in Uefa contro lo Zenit. Per la lotta salvezza, infine, nessuno scontro diretto.

Un mal di pancia lungo mesi

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

Svaniti per molti gli obiettivi stagionali, è già tempo di iniziare a pianificare il futuro. Alcune voci vorrebbero il Milan su Amauri: sarebbe la punta di peso di cui i rossoneri necessitano, ma a meno di offerte clamorose, il brasiliano resterà a Torino, anche considerando il fatto che Trezeguet se ne andrà. Dove? A sensazione, corsa a due tra Lione e Valencia: i francesi lo vogliono ormai da anni, ma forse la Juve spera di piazzarlo in Spagna nell’affare-Silva. I bianconeri puntano tutto sull’esterno spagnolo e cade così l’opzione-Diego, che si dice faccia gola a Mourinho. In fondo, sarebbe la situazione ideale per il ruolo di trequartista, dove adesso è adattato Stankovic. Sempre viva, per i nerazzurri, l’ipotesi Drogba, mentre si fa largo un nome nuovo, cioè quello di Thiago Motta. Se sta bene, il brasiliano è un ottimo elemento e nel centrocampo nerazzurro ci starebbe benissimo, anche considerando il declino di Vieira, l’inaffidabilità di Muntari e l’età di Zanetti. Occhio, però, anche a Diarra. Sempre a Milano, ma sponda rossonera, potrebbe arrivare il portiere Marchetti, che a Cagliari sta facendo benissimo. Abbiati si è infortunato e ne avrà per sei mesi, Dida resta il rosa solo perchè è strapagato: si potrebbe rivelare un ottimo acquisto. Un flop rossonero potrebbe rilanciarsi in “patria”, diciamo così: si tratta di Borriello, nel mirino del Napoli, e non sono voci: lo ha amesso anche Marino. D’altra parte, Donadoni se l’era portato agli Europei. Infine, è già iniziato il tormentone-Ibrahimovic: lo svedese scalpita, ha mal di pancia da astinenza europea, c’è chi lo vorrebbe lontano da Milano. Il suo procuratore Raiola ha già detto che “tutto è possibile”. Si inizia a marzo, ne avremo per tutta l’estate.

Il predicatore Legrottaglie

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Legrottaglie sta davvero delirando. Prima rilascia dichiarazioni scomode sullo Stato di Israele, poi adesso si mette a parlare dell’omosessualità: “Oggi viene vista come una moda, una maniera come tante di essere contro. Nella Bibbia c’è scritto chiaro e tondo che, sia maschile che femminile, è peccato. Ma le mie riunioni del lunedì sono aperte anche ai gay“. Questo si può leggere nella sua autobiografia “Ho fatto una promessa“, vendutissima e lettissima, immagino. Il difensore sa di essere una mosca bianca nel lussurioso mondo del calcio: “Sono accusato di essere ‘estremista di fede’ solo perché ho una visione diversa su certi argomenti che oggi sono dati per scontati“, ma difende il suo credo, dicendo la sua su diversi argomenti come aborto, educazione sessuale (”Io credo nell’importanza della castità e del preservare il corpo“), eutanasia, fecondazione artificiale e anche l’omosessualità: “Nella Bibbia c’è scritto chiaro e tondo che è peccato - si legge nel libro - Da etero e cristiano consiglio ai gay di leggere la Bibbia (e a un gay ebreo cosa consiglierebbe?). E per quelli che vorranno le mie riunioni del lunedì sono aperte. Un gay che oggi ha moglie e figli la dice lunga“. Infine parla anche del passaggio sfumato al Besiktas, due anni orsono: “Dio stava lavorando per me“. Questo anche perchè in Turchia sono musulmani…beh, credo che Dio, ammesso che esista, abbia da pensare a cose più importanti del calciomercato, ma il punto non è questo. Legrottaglie è seriamente fondamentalista, al punto che Povia, in confronto, sembra uno dei Village People. E non soo per la questione “gay nel calcio”, ma in tutto. Dire che una cosa è sbagliata perchè nella Bibbia è scritto così, nel 2009, mi pare davvero eccessivo. D’altra parte, il Papa ha appena detto che contro l’Aids i preservativi non sono la soluzione, cosa ci aspettiamo? Visto che la biografia di Legrottaglie si chiama “Ho fatto una promessa“, vorrei che ne facesse una sul serio: quella di fare il calciatore e non il predicatore.

Chi vuole la Superlega?

Filed under: Champions League by: Matteo Innocenti

Ritorna l’idea-Superlega, e stavolta pare essere più di una semplice suggestione. Già Platini ha cambiato la Champions League, adesso i capoccioni dell’Uefa hanno in testa un ambizioso progetto. La formula sarebbe quella di un grande torneo (che sostituirebbe tutte le coppe) strutturato in tre divisioni da 20/22 club ciascuna. La “Superlega A” assegnerebbe il titolo di campione d’Europa, e sarebbero previste le retrocessioni. Non ci sarebbe dunque il temuto “modello NBA”. Per subentrare nella terza serie serviranno dei preliminari. Una Superlega del genere prevederebbe, con partite di sola andata, 19 match di altissimo livello. Poi, a seguire, in pratica, i playoff. L’idea, sostanzialmente, è di far fuori le squadre dei campionati minori, una cosa che già non sopporto adesso. Vorrei il ritorno alle vecchia Coppa dei Campioni, quella che ha visto in finale il Malmoe, in cui ha vinto per due anni di fila il Nottingham Forest, in cui lasciarono il segno lo Steaua Bucarest, il Celtic e il Feyenoord. Ma d’altra parte i tempi delle tre coppe Uefa-Campioni-Coppe non torneranno più, e tutto è deciso dai soldi. Giusto o no, è così. Insomma, le slovacche, le bulgare e le svedesi (e tutte le altre) si dovranno accontentare di stare ai margini del calcio che conta. Devo guardare anche ai lati positivi, però: da tifoso Juventino, finalmente potrò anche esultare per una salvezza strappata all’ultima giornata.

Punti di vista

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Non vorrei sembrare antinterista o filojuventino, questo blog è neutrale, sia chiaro. Ci sono diverse cose che non mi vanno a genio nella Serie A: come sfrutta i cambi Ranieri o l’atteggiamento di Cobolli Gigli, il “Progetto” della Fiorentina, il vittimismo di Spalletti, il ritornello del club-più-titolato-al-mondo del Milan, i presidenti mangia-allenatori. Se c’è da sparare, lo faccio… Mourinho è stato espulso durante Inter-Fiorentina, non è andato tra l’altro negli spogliatoi o in tribuna, ma in un pertugio accanto alla panchina; adirato, ha rilasciato interviste solo a Inter Channel: ”Con questo carattere, questa voglia, questo spirito questa squadra finirà sicuramente per vincere il campionato”. Quindi non con zero tituli. In compenso ha mandato dai giornalisti il fido Beppoe Baresi, che mi ha stupito sul serio: “Non si è capito perché l’arbitro l’abbia espulso, decisione un po’ affrettata perché non ha insultato nessuno. Era nervoso? Sicuramente vari episodi sono stati a senso unico, specie le ammonizioni, e noi ci siamo un po’ arrabbiati, ma non credo che Josè abbia fatto niente di particolare”. No, davvero, non scherziamo. Il primo gol di Ibrahimovic è stato viziato da tre mezze irregolarità e Santon era da espulsione con, magari successiva squalifica. L’arbitro forse ha esagerato, cadendo nel reato di lesa maestà, evidentemente. Questo vittimismo proprio no, Mourinho mi piace, più come personaggio che come tecnico, ma mi piace. Però stavolta, in casa nerazzurra, hanno un po’ esagerato.

La giornata delle doppiette

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

La Juventussi ritrova di nuovo a -7 dalla capolista. L’Inter supera la Fiorentina e fa un altro importante passo verso il tricolore. A risolvere il match è il solito Ibrahimovic, che prima realizza una rete ”vagamente” irregolare (fuorigioco-gamba tesa-tocco di mano nella stessa azione) e poi chiude i conti con un missile terra aria nei minuti finali. Incontenibile Mourinho, che si fa espellere dall’arbitro. Viola volenterosi ma appannati davanti, con un’intesa Mutu-Gilardino che pare essere svanita. Il Milan si regala una vittoria inter-generazionale a Siena: oltre a Pirlo su rigore, segnano infatti una doppietta Pato e Inzaghi, che può celebrare così la sua 300° rete da professionista. Lotta Champions: detto della Fiorentina, la 28° giornata sorride al Genoa corsaro a Cagliari, mentre la Roma a Genova contro la Sampdoria impatta 2-2, con doppiette di Baptista e del puntuale Pazzini, a cui evidentemente giova l’aria di mare. Per il Napoli, che fa 1-1 a Reggio Calabria con gol di rapina di Lavezzi, niente effetto-Donadoni. Da segnalare, in questo turno, l’ennesima prodezza di Mascara, che con l’Udinese segna da una quarantina di metri dopo la rete da centrocampo nel derby contro il Palermo. Infine, una curiosità: questa 28° giornata verrà ricordata come la domenica (e sabato a dire il vero) delle doppiette: hanno segnato infatti due gol Del Piero, Floccari, Ibrahimovic, Pellissier, Cavani, Tiribocchi, Pazzini, Baptista, Pato e Inzaghi.

Fenomenologia di Giovinco

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Giovinco MVP, Giovinco super, Giovinco etc etc. In realtà non è la pirma volta, in stagione, che vedo una partita in cui il piccolo (è alto come me, tra l’altro) giocatore bianconero spicca come migliore in campo. Anche contro il Chelsea, nei minuti che aveva giocato, era riuscito a mettere in crisi i difensori del Chelsea con le sue giocate.  Conitnuo a sostenere che Giovinco non potrà mai essere titolare nella Juventus. E’ una mia sensazione, ma potrebbe rimanere un eccellente sostituto, uno con cui fare turnover, da mettere dentro per recuperare, per scombinare un po’ le carte della partita. Ieri sera ha fatto letteralmente impazzire la difesa del Bologna: scatti, dribbling, cambi di direzione…è difficile stargli dietro, soprattutto se sei uno spilungone di 1.90. Nello stretto è imprendibile, tecnicamente è sopraffino, è un discreto calciatore di punizioni e sa battere i rigori. Può imparare da Del Piero ma difficilmente un giorno prenderà il suo posto. In compenso, sa già fare, e bene, qualcosa che Alex non è mai riuscito a fare in più di tre lustri in bianconero, cioè giocare dietro le punte. Anzi, è proprio lì che Giovinco può fare la differenza. Già giocando in fascia riesce, partendo da lontano, a sfruttare la sua rapidità, saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Se messo in posizione centrale, allora sì che può diventare letale. Per ora ha fatto il fenomeno contro le piccole o in spezzoni contro le grandi, ed ha giocato, è vero, meno di quanto meritasse. Ripeto, io lo vedo ancora come giocatore da partita in corso, ma se mi sto sbagliando, felice di averlo farlo.

Si gioca, ma a Torino è bufera

Filed under: Champions League, Serie A by: Matteo Innocenti

Almeno adesso tutti seguiranno la Serie A con maggiore interesse, mettiamola così. Eliminate tutte le italiane dalla Champions League, il campionato rimane per alcune squadre l’unico modo per salvare la stagione, per altre la sola via per portare a casa un trofeo. L’Inter, forse la più scossa dall’uscita dalla coppa, adesso deve stare attenta a non fare passi falsi per non compromettere (nei limiti del possibile) la vittoria del tricolore. Domenica deve farlo contro un avversario forte, ma non irresistibile in trasferta, come la Fiorentina. Se a Milano piangono, a Torino non ridono, anzi. Il mancato accesso ai quarti brucia e in casa Juve ha già portato ad una conseguenza: Trezeguet è in rotta con Ranieri. A sensazione, quello di Palermo rimarrà il suo unico gol stagionale. Il francese non ha gradito la sostituzione in Champions, Ranieri gli ha dato del “bambino viziato”. L’allenatore romano si è dato un po’ la zappa sui piedi, perché nel frattempo si è fatto male Amauri. Tuttavia, superare il Bologna è cosa fattibile. Il Milan, terzo, va a Siena su un campo notoriamente difficile per le grandi, la Fiorentina gioca al Meazza, la Roma invece è ospite della Sampdoria. L’impegno più difficile, per la lotta-Champions, ce l’ha il Genoa, che vola in Sardegna per affrontare il Cagliari. Ma occhio alla Lazio: è a soli 5 punti dal quarto posto… Trasferta contro la Reggina ultima della classe per il Napoli, che in settimana ha cambiato allenatore.  Le altre partite in programma sono Atalanta-Torino, Palermo-Lecce, Udinese-Catania.

Donadoni? Auguri!

Filed under: Pallonate, Serie A by: Matteo Innocenti

Io non capisco. Non capisco come il mondo del calcio sia una realtà in cui chi fa peggio viene premiato. Non che sia l’unico campo dove succede così, per carità, però a volte è davvero inspiegabile. Mi sto riferendo a Donadoni: dopo aver fatto una figura indecente agli Europei alla guida della Nazionale, adesso si ritrova ad allenare il Napoli. Piazza importante per uno che, diciamocela tutta, in panchina non ha mai combinato granchè di buono. Però serviva mandare via Reja, e al suo posto è stato scelto non il classico “traghettatore”, ma uno su cui, almeno adesso, c’è l’intenzione di puntare. Credevo prendessero un Papadopulo qualsiasi per sostituirlo con Rossi a fine stagione. Invece De Laurentis scommette su Donadoni. Auguri. La squadra non seguiva più Reja, a suo dire, più probabile che abbia pesato l’opinione pubblica: dopotutto, a Napoli nessuno poteva fare a meno di parlare di Champions League tre mesi fa e qualcuno, addirittura, si era anche fatto scappare dalla bocca la parola “scudetto”. Onestamente, i partenopei occupano la loro legittima posizione in campionato, posto più posto meno. Sono superiori a Cagliari e Atalanta, sarebbero noni anzichè undicesimi…nons o cosa ci si aspettava da questa squadra, che ha l’unico fuoriclasse in Hamsik. Lavezzi è discontinuo, manca un bomber, Santacroce è acerbo, Maggio adesso si è rotto…Auguri al Napoli e auguri all’ex ct.

The Italian Job? Mica tanto…

Filed under: Champions League by: Matteo Innocenti

Tre su tre fuori. L’Inghilterra, tra l’altro, ne manda avanti quattro su quattro. Eppure non starei tanto a pontificare sul declino delle squadre nostrane in Europa: il primo gol del Chelsea, i pali dell’Inter, la Roma che arriva all’ottavo rigore…a volte basta poco per “giocarsi” la qualificazione.  Le italiane avevano tutto per andare avanti, il problema è che avevano tutto per batterle le inglesi. Quella che forse esce peggio da questi ottavi è l’Inter: se non altro perchè la Champions League era l’obiettivo primario della stagione. Mourinho, in pratica, è stato ingaggiato per cercare l’affermazione europea e invece è andato fuori prima di Mancini. Almeno, può dire di aver avuto la sua squadra e non una “sua”, visto che tra Mancini, Quaresma e Muntari, l’unico suo innesto azzeccato è, per ora, Santon. Della Juventus ho già parlato: infortuni a catena, gambe molli, qualificazione compromessa all’andata. La Roma è quella che è andata più vicina ai quarti e, oggettivamente, aveva l’avversario più abbordabile. Arsenal con diversi infortunati importanti, ma giallorossi, se possibile, messi ancora peggio. Come si dice in questi casi, sarà per il prossimo anno, e speriamo in un sorteggio più benevolo nella prossima edizione. Insomma, la Roma finirà con zero titoli (Mourinho meglio come indovino che come allenatore? Chissà…), l’Inter vincerà il campionato, la Juve si concentrerà sulla Coppa Italia. Butto giù un pronostico secco, così: la Champions la vincerà il Liverpool.