Stasera la Juventus può capire davvero chi è. In stagione ha già vinto scontri diretti, ha battuto due volte su due il Real Madrid, ma in Champions di parla di dentro o fuori. La sconfitta per 1-0 è, tra quelle di misura, la peggiore possibile. Per passare il turno è necessario vincere con due reti di scarto: non subire gol è, insomma, fondamentale. Con l’1-0, trascinato anche nei supplementari, ci sarebbero i calci di rigore ma Buffon, nonostante sia un grandissimo, non è, notoriamente, un para-rigori. Dunque, meglio non rischiare o fare calcol
i. All’arrembaggio, ma con giudizio, ammesso che questo ossimoro sia possibile. La Juve ce la può fare e sarebbe importante: dopo un ottavo ostico, potrebbe anche capitare un quarto morbido contro Panathinaikos o Porto, se dovessero passare. Come squadra, come ho già scritto, i bianconeri sono di un’incollatura inferiori al Chelsea, che però non giocherà a Stamford Bridge. Ranieri, dopotutto, ha a dispozione gente con esperienza internazionale, quello, quindi, non è un problema. I dolori, e come potrebbe essere altrimenti, vengono dall’infermeria, dove starà un bel po’ Sissoko. Un mediano come lui avrebbe fatto comodo, se non altro per far paura a Lampard & co. Fuori come sempre Camoranesi, non sarà del match nemmeno Marchionni. In compenso, torna la coppia di mille battaglie e da centinaia di reti bianconere, Del Piero-Trezeguet. Una palla vagante, una punizione dai venti metri. Basterebbe poco per sognare.
