La testa di Balotelli

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Settimana calda, caldissima, quella che stiamo passando. Come prologo ha avuto la discussa Inter-Roma, poi semifinale di andata di Coppa Italia e dichiarazioni pesanti di Mourinho, deferimenti per Balotelli e De Rossi. Adesso ci prepariamo ad un weekend che vede l’Inter ospite del Genoa e la Juve impegnata nel derby contro il Toro. Ci sarebbe stato di che “spremersi”, ma invece il clou sarà a metà della prossima settimana. Tra pochi giorni tutto sarà più chiaro: ognuno sarà più conscio dei propri limiti, qualcuno si dovrà concentrare solo sul campionato, qualcuno, chissà, avrà fallito il vero obiettivo stagionale. Ma vorrei tornare alle polemiche, ma non a quelle innescate da Mourinho, bensì alle parole e ai gesti che hanno portato ai deferimenti di De Rossi e Balotelli. Come per l’allenatore dell’Inter, tra pensare certe cose e dirle, beh, c’è differenza. Certo aver tirato fuori l’espressione “banda Collina” non è stata una genialata da parte di De Rossi, però almeno ha reso l’idea. In teoria, il calcio italiano adesso dovrebbe essere ripulito, dunque sono state parole non solo fuori luogo, ma anche, a scanso di equivoci, prive di un reale fondamento. Ma il bello, o il brutto, l’ho visto con Balotelli. Dall’alto dei suoi sei gol in Serie A (ben dodici se consideriamo le coppe) si permette di zittire i tifosi della Roma con il dito sulle labbra, poi fa le linguacce a Panucci, che l’aveva richiamato. Certo, direte voi, tutti sognerebbero di zittire la tifoseria avversaria, e forse, senza i milioni di telacamere che ci sono in campo, non avremmo visto la lingua del buon SuperMario (tanto per dire, se nel secolo scorso ci fosse stata la prova Tv sarebbero stati dolori per tutti tra piedi schiacciati, gomitatine a palla lontana, sputi e robe varie). Però credo che Balotelli debba abbassare un po’ la cresta. Diventerà fortissimo, farà una carriera strepitosa, ne sono convinto. Ha fisico e talento, per ora non ha testa. Ha 19 anni, è vero, può migliorare. Anzi, deve.