08
Filed under:
Pallonate by:
Matteo Innocenti
Bella vittoria dell’Inter ieri sera a Lecce. A segno il solito Ibrahimovic, Figo con un colpo di testa, certo non il pezzo forte del repertorio, e Stankovic, sempre più fondamentale nel modulo a rombo. Continua a fare un’ottima impressione Santon, 18enne terzino, che stavolta ha messo in mezzo la palla che poi Figo ha spedito in fondo al sacco. Ha da pochi giorni la maggiore età, ma gioca da veterano, anche grazie ad un gran fisico. Cresciu
to nelle giovanili del Ravenna, ha esordito quest’anno in Serie A. Per gli addetti ai lavori è un predestinato e, vista la penuria di difensori italiani, questo non può che essere una cosa positiva, anche se non simpatizzo certo per l’Inter, diciamo così… Parlando appunto da tifoso juventino, ho ammirato il cross di Santon per quello che era: una palla messa all’altezza del dischetto, una cosa che secondo me in Serie A dovrebbero essere capaci di fare tutti, magari bendati. Santon avrà anche fisico, corsa, grinta e classe, e farà una carriera strepitosa, buon per lui. Ma non capisco come possano arrivare a giocare nel massimo campionato certi giocatori. Penso a Molinaro, che oltretutto è alla Juventus, mica male. Non è capace di fare un cross, eppure vive sulla fascia, dovrebbe essere il suo pane quotidiano. Tra le migliaia di bambini e ragazzi che nelle giovanili occupano la sinistra della difesa, alla Juve ci è arrivato lui. Come è possibile? Vero, Molinaro ha corsa, fisico e non sbaglia una diagonale. Però una palla in mezzo ogni tanto potrebbe anche metterla. Ovviamente spero mi smentisca al più presto…
07
Filed under:
Serie A by:
Matteo Innocenti
In questa 23° giornata le prime due in classifica giocano entrambe contro due squadre del sud impegnate nella lotta per non retrocedere: l’Inter va a Lecce per consolidare il vantaggio sulle dirette inseguitrici, il Milan ospita la Reggina ultima della classe. Due che potrebbero contribuire a creare un solco tra le due e il gruppo inseguitore. Eh sì, perché domani la Juventus gioca in trasferta a Catania, su un campo ostico e in un momento di forma non eccezionale per i bianconeri: non solo l’infermeria continua ad essere
piena, ma anche dal punto di vista atletico gli uomini di Ranieri sembrano in affanno. Inoltre potrebbe pesare l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia contro il Napoli, una maratona di 120 minuti che ha di sicuro appesantito le gambe dei bianconeri, ma forse anche dei partenopei, impegnati anche loro in Sicilia contro il Palermo. In caso di sconfitta, il Napoli sarebbe addirittura scavalcato in classifica dai rosanero ma, in caso di bottino pieno, potrebbero anche approfittare dello scontro Roma-Genoa per recuperare qualche punto ad almeno una delle due. La Roma, battendo i rossoblu, potrebbe tra l’altro agganciarli in classifica, ma questo non vorrebbe dire automaticamente quarto posto: la Fiorentina, che ospita la Lazio, può andare ad occupare quella posizione. Insomma, anche questa sarà una giornata interessante per quanto riguarda la zona Champions. E, guardando verso il fondo della classifica, appare fondamentale per la salvezza lo scontro diretto Torino-Chievo.
06
Filed under:
Pallonate, Vecchie glorie by:
Matteo Innocenti
A Parma esplode il caso Lucarelli: l’attaccante livornese non è stato convocato per l’anticipo contro l’Ancona per motivi disciplinari. Il giocatore, senza autorizzazione, ha infatti abbandonato il campo durante gli esercizi tattici. Non è però un fulmine a ciel serena: dieci giorni fa Lucarelli aveva deciso di rifiutare la fascia di capitano. Però aveva rifiutato l’ipotesi del trasferimento a Siena o Torino confermando la volontà ”di ritornare in
serie A con la maglia del Parma”. ma c’è un altro vecchio volpone delle aree di rigore che fa parlare di sè e in una serie ancora inferiore: si tratta di Christian Riganò. Evidentemente sovrappeso, reduce da una deludente parentesi alla Ternana, è approdato alla Cremonese di Mondonico, che lo conosce bene per averlo allenato a Firenze. L’attaccante di Lipari non ha avuto parole tenere per l’ambiente rossoverde che ha lasciato: “Non si dica che a Terni ho giocato poco, la verità è che è stata la società a volere che non giocassi”. Una scelta forse legittima, mi viene da pensare, visto il suo stato di forma. In più parlo con cognizione di causa, avendo un amico molto vicino agli ambienti della Ternana. Tra l’altro Riganò avrà occasione di giocare assistito da Domenico Morfeo, grande speranza mai esplosa, ormai a fine carriera, che non ha fatto quello che poteva anche a causa del suo carattere. A Lucarelli e a Riganò i migliori auguri per questa seconda parte di stagione. In fondo, sono stati grandi attaccanti.
05
Filed under:
Calciomercato by:
Matteo Innocenti
Nome nuovo per il futuro della Juventus: Floccari. I bianconeri in effetti devono far fronte all’età di Del Piero e ormai anche di Trezeguet, all’inesperienza di Giovinco e ai continui infortuni di Iaquinta che, va detto, non è mai stato propriamente un bomber. Amauri ha 28 anni e il suo rendimento quest’anno è più che soddisfacent
e, anche se adesso sta iniziando un pericoloso digiuno dal gol. Floccari è un po’ quello che era il brasiliano l’anno scorso: un giocatore che esplode definitivamente verso i 28 anni in una squadra di metà classifica. In effetti le similitudini non finiscono qua: anche per quanto riguarda Floccari, era già da qualche anno che gli addetti ai lavori parlavano bene di lui, ma le reti non erano mai state molte, in più, come attaccante, sa unire al fisico una discreta tecnica personale. Nella rosa bianconera prenderebbe il posto di Iaquinta, un cambio che porterebbe poco in più alla Juventus: come rincalzo l’ex Udinese è ottimale, a meno che lui stesso non spinga per andare via in vista dei mondiali in Sudafrica. A questo punto, molto più stimolante l’ipotesi Quagliarella, meno fisico ma più tecnica e rapidità, già approdato in nazionale, e attaccante da 13-14 reti (e che reti) a stagione ormai da tre annate. Questo comunque non risolverebbe il problema dell’erede di Del Piero che, ahimè, credo non sarà mai Giovinco…
04
Filed under:
Pallonate by:
Matteo Innocenti
Emmanuel Adebayor ha rivelato di essere un miracolato. Il togolese dell’Arsenal ha confessato che fino all’età di quattro anni non poteva camminare. La madre disperata, dopo aver tentato di farlo curare inutilment
e, si è rivolta alla fede: proprio mentre pregava in chiesa il piccolo Emmanuel ha sentito dei bimbi giocare fuori a pallone. E lì, come Lazzaro, si è alzato e ha camminato. Anzi, ha corso addirittura…”La mia mamma mi ha portato in Nigeria, Lagos, in Ghana e in tutta l’Africa, per farmi curare ma non è accaduto nulla”, “E ‘arrivata a una fase in cui l’unica speranza era la fede. E allora mi ha portato in una chiesa dove il prete le ha detto che avrebbe dovuto pregare per me una settimana. Al settimo giorno, mentre lei pregava ormai senza più speranza io ho visto dei ragazzini giocare a pallone fuori. A un certo punto la palla è entrata in chiesa. A quel punto io mi sono alzato e ho iniziato a correre verso il pallone. A quel punto i fedeli le hanno detto ‘Tuo figlio cammina grazie al calcio. Ha il calcio nel sangue. Lo so, sembra incredibile, ma è vero”. Storia toccante, ma che personalmente fa sorridere. Insomma, dopo Kakà che riceve direttamente da Dio il consiglio di dire no ai soldi dell’emiro (forse perchè musulmano? Chissà…), la fede entra ancora nel calcio. Altro che veline, Hollywood e strisce di coca. Qua c’è la spiritualità.
03
Filed under:
Calciomercato by:
Matteo Innocenti
Ultimi sprazzi di calciomercato con un taglio eccellente: Quaresma va a Londra, ma non in vacanza, bensì al Chelsea. Una bocciatura sonora per lui e per Mourinho, che pur di averlo all’Inter ha fatto spendere una trentina di milioni di euro a Moratti. Purtoppo non puoi giocare in Serie A se non sai usare l’interno dei tuoi piedi (in realtà non è proprio così, ma almeno si tratta di ruvidi difensori). Se poi tutto lo stadio ti
fischia e non reagisci, allora è proprio finita. Figuriamoci quando lo stadio è il Meazza. Quindi Quaresma via, al Chelsea, misteri del calciomercato. Mercato frizzante anche in casa Roma: perso per infortunio Cassetti e messosi in disparte Panucci, i giallorossi hanno preso Diamoutene e Motta. Operazione da brividi: il primo è un difensore “da Zeman”, l’altro, nonostante sia il capitano dell’Under 21, mi dà l’impressione di essere un altro Zenoni. Uno da compitino, un po’ imbarazzato con la palla tra i piedi. Quando l’ho visto giocare non mi ha mai convinto. Attendo poi con curiosità Datolo, il nuovo esterno sinistro di centrocampo del Napoli: l’ho avuto a Football Manager di quest’anno e devo dire che è stato una rivelazione. Non bisogna sottovalutare quel gioco, ci ho scoperto Ibrahimovic quando giocava nel Malmoe. E con lui tanti altri.
02
Filed under:
Serie A by:
Matteo Innocenti
Viste le premesse, il campionato rischiava di essere morto e sepolto già da ieri sera e, invece non è così. Una giornata che poteva portare la juventus a -9 dall’Inter e con il Milan all’Olimpico contro la Lazio, insomma, un turno favorevole per i nerazzurri: l’impegno contro il Torino non sembrava certo uno scoglio insuperabile. E invece il Toro va addirittura in vantaggio a Milano, poi subisce prima il pareggio e infine l’assalto dell’Inter, ma il fortino resiste: forse è quello che si intende per Vecchio Cuore Granata. Gli uomini di M
ourinho, insomma, graziano la Juve e guadagnano solo un punto, in compenso se ne fanno rosicchiare due dal Milan: i rossoneri salgono così a -6 dalla capolista e superano i bianconeri conquistando il secondo posto. Dietro continua a correre il Genoa, che allunga sulle dirette inseguitrici: per il Palermo, battuto a Marassi, la Champions League è ormai un miraggio. Ha perso due punti dal Genoa ma continua a crederci la Roma. I giallorossi, che hanno pareggiato a Reggio Calabria, sono adesso quinti ma in teoria potrebbero essere scavalcati dalla Fiorentina, che ha una partita in meno: non si è infatti giocato per la neve il Derby dell’Appennino. Sprofonda al settimo posto, agganciato dal Cagliari, il Napoli: i partenopei non sono riusciti ad andare oltre il 2 a 2 interno contro l’Udinese. Splendida la rete di Quagliarella, originario di Castellammare di Stabia. Il primo gol dei friulani l’aveva segnato Di Natale, napoletano doc. Insomma, oltre al danno, la beffa.
01
Filed under:
Serie A by:
Matteo Innocenti
Che la Juve debba già dire addio ai suoi sogni scudettati? E’ possibile, anzi è molto probabile. La seconda sconfitta consecutiva in campionato, oltre a poter far perdere altro terreno nei confronti dell’Inter, la potrebbe far scivolare al terzo posto se il Milan vincesse nel posticipo contro la Lazio. Inter a +9 e addio sogni di gloria, insomma. Non sono nemmeno i punti di svantaggio che ha adesso, ma quelli che potrebbe avere tra poco se non cambierà qualcosa. La squadra esaltante dal punto di vista atletico che c’era prima della sosta invernale adesso non c’è più e gli infortunati cronici contin
uano a rimandare il rientro. Trezeguet ieri sera ha languito ancora in panchina, Camoranesi non è ancora a posto, Tiago idem. Come se non bastasse, si sono infortunati di nuovo due giocatori appena rientrati, cioè Zanetti (la perfetta forma fisica del 2007/08 è stata solo un caso) e Chiellini. In più, la Juve si è fatta male da sola, come nell’azione del terzo gol del Cagliari, in cui Sissoko ha commesso un errore da segno blu già alla scuola calcio. Amauri, poi, ha smarrito al via del gol, pur rimanendo un elemento prezioso, e Del Piero, duole dirlo, finora ha segnato un solo gol su azione. Uno solo in circa 20 gare…un po’ poco. Però, detto dei bianconeri, che Cagliari! Una squadra che gioca a memoria, un collettivo, ora come ora, perfetto. Acquafresca fa reparto da solo, Jeda fa il fenomeno, Fini impressionante, Biondini inesauribile e poi c’è un giocatore che vorrei sempre nella mia squadra, cioè Conti. Gran centrocampista davvero. Non si spiega perchè abbia trascorso l’intera carriera in Sardegna, forse all’inizio ha patito il suo cognome “pesante”…ma, adesso, a 30 anni compiuti, si meriterebbe senza dubbio una chiamata da Lippi.