A Parma esplode il caso Lucarelli: l’attaccante livornese non è stato convocato per l’anticipo contro l’Ancona per motivi disciplinari. Il giocatore, senza autorizzazione, ha infatti abbandonato il campo durante gli esercizi tattici. Non è però un fulmine a ciel serena: dieci giorni fa Lucarelli aveva deciso di rifiutare la fascia di capitano. Però aveva rifiutato l’ipotesi del trasferimento a Siena o Torino confermando la volontà ”di ritornare in
serie A con la maglia del Parma”. ma c’è un altro vecchio volpone delle aree di rigore che fa parlare di sè e in una serie ancora inferiore: si tratta di Christian Riganò. Evidentemente sovrappeso, reduce da una deludente parentesi alla Ternana, è approdato alla Cremonese di Mondonico, che lo conosce bene per averlo allenato a Firenze. L’attaccante di Lipari non ha avuto parole tenere per l’ambiente rossoverde che ha lasciato: “Non si dica che a Terni ho giocato poco, la verità è che è stata la società a volere che non giocassi”. Una scelta forse legittima, mi viene da pensare, visto il suo stato di forma. In più parlo con cognizione di causa, avendo un amico molto vicino agli ambienti della Ternana. Tra l’altro Riganò avrà occasione di giocare assistito da Domenico Morfeo, grande speranza mai esplosa, ormai a fine carriera, che non ha fatto quello che poteva anche a causa del suo carattere. A Lucarelli e a Riganò i migliori auguri per questa seconda parte di stagione. In fondo, sono stati grandi attaccanti.
