La Juventus potrebbe arrivare in testa alla classifica e rimanerci per ventiquattro ore. Stasera, infatti, i bianconeri ospitano la Fiorentina. L’Inter dista solo tre punti, distanza che sarebbe colmata con una vittoria contro gli acerrimi rivali. Non sarà una partita qualunque, e non lo sarà mai. A Firenze è sentitissima, ma anche i tifosi della Juventus ormai vedono viola come fumo negli occhi. Quasi quindici anni fa Del Piero si rivelò al mondo segnando una rete “paranormale”, quando su un lancio lungo si inventò un
pallonetto al volo che beffò Toldo. Da 0-2 a 3-2 in un quarto d’ora: una vittoria che spinse gli allora uomini di Lippi verso un tricolore atteso nove lunghissimi anni. Non sarà come vincere uno scudetto, ma una vittoria stasera sarebbe un poter dire “ci siamo anche noi“. L’Inter, dopotutto, ospita la Sampdoria senza poter contare sul suo uomo cardine, quell’Ibrahimovic che spesso, forse troppo, ha risolto i problemi di Mourinho in questo avvio di stagione. Corsi e ricorsi storici: nel 1994 Lippi, appena arrivato alla Juventus, dichiarò di volere una squadra che non fosse Baggio-dipendente: creò una compagine operaia, in cui gli attaccanti si sacrificavano più dei difensori. Mourinho, arrivato all’Inter, ha detto di non essere un pirla. Gli credo, ma deve dimostrare di non dipendere da un singolo, in questo caso Ibrahimovic. E magari deve riuscire a far correre gli altri, come Balotelli. Arrivati al giro di boa, si riparte. Buona campionato!
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