Panucci, addio Roma

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

Sarà la crisi del settimo anno (e mezzo), ma Panucci e la Roma hanno rotto. Ad oggi, il difensore ha disputato 302 partite in giallorosso, andando a segno 26 volte. Ragazzo prodigio al Genoa, attirò le attenzioni del Milan, in cui si affermò come cursore di destra in una squadra che stava concludendo il suo ciclo con Capello. A metà della stagione 1996/97 emigrò al Real Madrid, diventando il primo italiano a vestire la maglia bianca delle merengues. Rimase in Spagna fino al 1999, quando tornò in Italia, di nuovo a Milano, ma per vestire nerazzurro: all’Inter di Lippi, allenatore con cui ebbe un rapporto, per così dire, burrascoso. Mollò presto la divisa nerazzurra per i contrasti con il tecnico che, ironia della sorte, se ne andò poco dopo, giusto perchè avrebbe voluto prendere a calci i suoi giocatori. Probabilmente soprattutto Panucci, se ci fosse ancora stato… ma invece era già al Chelsea, dove rimase poco. Dopo Spagna e Inghilterra, infatti, nel suo destino c’era la Francia e il Monaco. Luogo terrificante per fare il calciatore, se è vero che al Louis II sono i calciatori che conoscono i nomi dei tifosi e non viceversa. Infatti nel 2001 se ne tornò in Italia, alla Roma, per vestire quella maglia su cui campeggiava il tricolore. Fu chiamato da Capello, che lo riteneva il suo giocatore feticcio, anche se ebbero pure loro dei contrasti. Adesso di nuovo problemi, ma con Spalletti, che, a suo dire, subisce la sua personalità. Credo, in realtà, che sia un problema di soldi: la Roma non può rinnovargli il contratto alle condizioni attuali: in fondo, Panucci va per i 36 anni. Mi sento di stare dalla parte della società, con tutto il rispetto per la grande carriera del difensore.

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