Passano gli anni, passano i governi, ma la sudditanza psicologica rimane. Se così si può definire. Oppure si può semplicemente pensare che i direttori di gara, ma in particolare i loro assistenti di linea (quelli che un tempo erano semplicemente guardalinee), siano mediocri. Non sono mai stato un grande estimatore dell’arbitro Farina, che infatti anche ieri non mi ha particolarmente convinto durante Atalanta-Juve
ntus, ma il tocco di Marchionni su Floccari, già dubbio, è stato “annullato” dalla caduta plateale e ritardata dell’attaccante. Ma come si può non vedere un fuorigioco di un giocatore che è davanti a te? E come non si può alzare alzare la bandierina sul secondo gol di Maicon? Le prime della classe erano andate in affanno tra ieri e sabato, ma sono riuscite a vincere anche grazie alle sviste arbitrali. Dell’Inter ho già detto, della Juventus salvo la caparbietà di fronte agli assalti bergamaschi e la sua capacità di sfruttare le palle inattive. Però gli arbitri e i loro assistenti hanno toppato, e lo hanno fatto clamorosamente. Ma non solo ieri, sia chiaro. Vero, il gioco è sempre più veloce, gli arbitri sono sempre da soli e di guardalinee ce ne sono due, come gli occhi che hanno per controllare le azioni di gioco. Le sviste ci sono sempre state e sempre ci saranno, ieri c’è chi dice per motivi che esulano dall’ambito sportivo, adesso si dice che tutto accada per semplice incapacità. A causa delle note vicende di Calciopoli un’intera classe arbitrale è stata costretta a crescere in fretta. Troppo in fretta. Forse sta tutta lì la questione. Di nuovi Collina non ce ne sono e quello vero, ormai, è dietro a una scrivania.
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