Perché in Italia gli strapagati calciatori non debbano giocare durante il periodo natalizio è un po’ un mistero. Quest’anno la data del 28 dicembre sarebbe stata perfetta per la 18° di andata: a metà strada tra Natale e Capodanno. Invece, tradizionalmente i pedatori di casa nostra se ne vanno a svernare alle Maldive, mentre in Inghilterra le partite nel periodo natalizio sono una tradizione più che consolidata: quest’anno sono previsti due turni, q
uello di ieri e quello spalmato tra domenica, lunedì e martedì. Nella prima metà del ‘900 erano frequenti i match disputati esattamente nel giorno di Natale (forse un’esagerazione, d’accordo). L’ultimo turno completo giocato il 25 dicembre risale al 1957, mentre l’ultima partita professionistica giocata di Natale è un Blackpool-Blackburn Rovers del 1965. Era una tradizione anche quella di far affrontare due squadre il 25 e poi il 26 dicembre, qualora il calendario lo permettesse: insomma, un tour de force tra spogliatoi, campi sportivi, spostamenti vari, brindisi e tavole imbandite. Perché tutto questo accadeva in Inghilterra e non nel resto del mondo? Un motivo certo è per il fatto che la massima serie inglese contava 22 squadre e quindi ogni giorno era buono per smaltire delle partite (e, perché no, i tradizionali pranzi e cenoni). Nel 1978, ad esempio, tra il 23 dicembre e l’1 gennaio furono giocate ben quattro giornate di campionato! Oggi invece si accontentano di un paio di turni tra Natale e Capodanno. Che fannulloni questi inglesi.
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