Addio 2008…

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

L’ultimo giorno dell’anno è, inevitabilmente, quello riservato ai bilanci. Che anno è stato, calcisticamente, il 2008? E’ stato, senza ombra di dubbio, l’anno di Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha reso al massimo, segnando come un bomber e diventando decisivo come non lo era mai stato nella sua, seppur ancora breve, carriera. A soli 23 anni, infatti, si è aggiudicato il Pallone d’Oro dopo aver trascinato al double Campionato-Champions League il suo Manchester United. E’ stato però anche l’anno della Spagna che, dopo 44 anni, è tornata a vincere qualcosa. Da sempre belle ma incompiute, le Furie Rosse sono riuscite a salire sul trono d’Europa, grazie ad un gran gioco ed ad alcune individualità importanti: Torres, Villa, Casillas e Xavi su tutti. E’ stato anche l’anno di Messi, ormai uno legittimo erede di Maradona, che ha vinto con la sua Argentina la medaglia d’oro alle olimpiadi di Pechino. Guardando ai singoli campionati d’Europa, è stato un anno avaro di sorprese: Inter, Manchester United, Bayern Monaco, Lione, Real Madrid, Porto, PSV, Olympiacos, Celtic, Standard Liegi: tutte le squadre che si sono aggiudicate lo scudetto appartengono alla nobiltà del calcio nazionale ed europeo. Il 2008 ha avuto anche altri protagonisti: Del Piero, che ha vinto la classifica cannonieri in Serie A a 34 anni, la stessa Juventus, che si è qualificata per la Champions League ed ha sconfitto due volte il Real Madrid, è stato l’anno di Capello, che in un anno ha già conquistato i diffidenti inglesi, è stato l’anno del Napoli, che adesso frequenta la zona Champions, è stato l’anno di Cassano, finalmente tornato ad alti livelli. Non è stato certo l’anno del Milan, che si è dovuto accontentare della Coppa Uefa, e nemmeno del Parma, retrocesso in B dopo i successi degli anni ‘90. E’ stato l’anno dello Zenit, che ha vinto la Coppa Uefa, e della Russia, la vera sorpresa degli Europei, competizione nella quale l’Italia di Donadoni non è andata oltre i quarti. Non è stato un buon anno, invece, per Adriano e Ronaldo. Insomma, c’è chi ha gioito e chi ha perso. Ma adesso è tempo di guardare avanti. Addio 2008!