Gazzamania

Filed under: Vecchie glorie by: Matteo Innocenti

Quando scoppiò la Gazzamania ero troppo piccolo: sono diventato un fan di Gascoigne quando la sua carriera stava volgendo al termine. Era il 1985 quando l’intera Inghilterra si innamorò di questo calciatore sopra con le righe e con la tendenza a mettere su peso. Non si sa, a dire il vero, se diventò più famoso per le sue giocate o perle sue bizzarrie. Annusò arbitri sotto le ascelle ed altri ne ammonì, ad un giornalista rispose con un rutto, fece linguacce a chiunque ed ebbe un incontro molto ravvicinato, diciamo così, con il futuro attore Vinnie Jones. Ma Gascoigne, finché ha potuto, è stato un grande giocatore. Non è stato sorretto da un fisico adeguato, e non mi riferisco alla pancia, perché anche con quella ha fatto cose eccellenti, ma alle gambe. Piacevole sorpresa a Italia 90, doveva arrivare nel nostro paese, alla Lazio (il più famoso giocatore inglese che va in una squadra di metà classifica, che tempi per il campionato italiano…), nel 1991, ma si ruppe un crociato e il trasferimento fu ritardato di un anno. Una volta a Roma, si infortunò gravemente due volte, prima di tornare nel Regno Unito. Era partito da Newcastle e, nel 1988, lo aveva acquistato il Tottenham. Lo voleva anche il Manchester United, che stava per aprire il ciclo che dura ancora oggi ma, sebbene in parola con Ferguson, alla fine andò a giocare a White Hart Lane. Avrebbe potuto diventare l’uomo simbolo della squadra che avrebbe dominato di lì a poco l’Inghilterra, il destino…Di ritorno dall’Italia, approdò in Scozia, ai Rangers, dove disputò due ottime stagioni prima di iniziare una lenta ma inesorabile discesa che lo avrebbe portato a giocare anche in Cina. Di lui in Italia si ricordano un paio di lampi: una serie di dribbling culminati con un gol all’Udinese e il gol alla Roma di testa all’89°. Durante l’Europeo casalingo del 1996 realizzò una rete fantastica contro la Scozia ed esultò con la celebre sedia del dentista. Maglia bianca, numero 8. Anni dopo mi comprai una maglietta dell’Inghilterra e, anche se era il 2004, ci feci scrivere Gazza 8. Adesso Gascoigne è alle prese con depressione, problemi psichiatrici gravi ed alcolismo e la sua ultima fuga è finita da poco. Dai, Gazza, non mollare.