Il Fattore C di Mourinho

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Napoleone, più che capaci, i generali li voleva fortunati. Oggi Massimo Moratti oggi ha qualcosa dell’illustre corso: ha avuto un suo 5 maggio, ha vissuto delle personali Waterloo, ha assoldato un esercito (di giocatori), ma soprattutto ha alle sue dipendenze un generale sì bravo, ma anche fortunato. Gene Gnocchi tempo fa parlava del culo di Sacchi, oggi dovremmo citare quello di Mourinho. Perchè dove non arrivano la tattica e la tecnica, ecco la dea bendata. Ieri sera a Siena l’Inter era andata in affanno al Franchi, un campo ostico per le grandi: vi erano cadute Roma e Fiorentina ed era un fortino ancora inespugnato. I nerazzurri prima trovano il vantaggio su un calcio d’angolo grazie a un black out della difesa senese: doppio liscio e palla a Maicon, l’uomo giusto al momento giusto. Una retroguardia attenta, dai meccanismi perfetti, quasi imbattibile in casa si addormenta all’improvviso, ed ecco l’1 a 0. Ma i toscani reagiscono, mettono l’Inter alle corde e riescono a pareggiare. Nel secondo tempo i nerazzurri non passano. C’è una traversa di Ibrahimovic, vero, ma il Siena gioca bene, si difende ma non solo. Poi, la svista del guardalinee e Maicon si ritrova solo davanti al portiere. Gol. Una rete chiaramente irregolare, segnato grazie ad una posizione di fuorigioco solare, ma conta poco, quello che conta è che anche ieri sera l’inter ha portato a casa tre punti. Che speranze ci sono, allora, per chi la insegue? Dove non possono la tecnica e la tattica, ecco la fortuna. Quando una squadra riesce a vincere pur andando in affanno e giocando male di solito è un buon segno. Mourinho, insomma, è un generale fortunato alla guida di una corazzata che ha più vite di un gatto. Anche in campo europeo: aveva chiesto il Manchester United e l’ha ottenuto. Troppa grazia.