Al Genoa il derby, davanti tutto come prima

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Il Principe non perdona e regala al Genoa il derby d’andata. Partita fisica quella che si è vista a Marassi, stracolmo per l’occasione, con il vero spettacolo che rimane sulle tribune. Cassano, dopo le dichiarazioni di metà settimana, non dà a  Lippi una buona ragione per chiamarlo in azzurro, mentre Milito, con un sontuoso colpo di testa, invia a Maradona un convincente biglietto da visita in vista delle prossime convocazioni. Nell’anticipo serale di sabato prova di forza dell’Inter, che demolisce la Lazio 3-0 a domicilio. Samuel dopo due minuti di gioco spiana la partita ai nerazzurri, ci pensano poi lo sciagurato Diakite a raddoppiare e Ibrahimovic a chiudere i conti. Davanti non cambia niente perché, se l’Inter vince, dietro le inseguitrici riescono tutte a tenere il passo. Il Milan stende un Catania mai arrendevole con un tiro deviato di Kakà: a quanto pare per gli etnei San Siro non è un campo fortunato, visto che già con l’Inter avevano perso per colpa di due autoreti. Regge anche la Juventus, ma a fatica, perchè a Lecce gli uomini di Ranieri, complici le numerose assenze, non brillano. I salentini si chiudono bene e serve una punizione di Giovinco (che in Del Piero avrà di sicuro un buon maestro) per sbloccare il risultato, ma il Lecce riesce a pareggiare con il neo entrato Cacia. Ormai il pareggio sembra scontato ed invece spunta la testa di Amauri: 2-1 per la Vecchia Signora. Come l’italo-brasiliano, va a segno anche un altro habitué del gol, Gilardino, due gol per lui tra le quattro segnature viola nella fortunata trasferta viola di Torino. Riesce a tenere il ritmo delle grandi anche il Napoli: Lavezzi e Hamsik latitano e così ci pensano Maggio e Denis a far fuori un buon Siena. Si avvicina alle zone alte anche la Roma, che passa a Verona con un gol di Menez, che chiede più spazio, evidentemente a ragione. Sempre più profonde, infine, le crisi di Lazio e Udinese.