Il 70% di Kakà

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Mourinho ha il suo bel da fare con il giovin svogliato Balotelli a tal punto che lo manda a giocare in Primavera (e lui risponde con una doppietta), ma anche a Milanello le acque sono agitate. Stavolta ci ha pensato Kakà a creare un piccolo caso, dicendo che come gioca adesso rende al 70%. La risposta di Ancelotti è stata: “Mi accontento“.  Poi ha aggiunto “Non c’è nessun caso, io e lui parliamo tutti i giorni. giocando un po’ più indietro è normale che segni meno, ma in questo momento mi serve così“. Ovviamente credo che non ci sia davvero nessun caso, credo che Kakà abbia solo risposto ad una domanda di un’intervistatore senza nessuna intenzione polemica, in fin dei conti era preventivabile una sua minore presenza in zona gol. Perchè un conto è dividere il pianerottolo del trequartista con Seedorf, un conto è farlo con Ronaldinho, che già in estate fu definito “trecante” e che come disciplina tattica non mi pare una cima. Ancelotti ha continuato negando che i due si pestino i piedi, dicendo che non sono doppioni. In effetti non lo sono, perchè hanno due modi totalmente diversi di interpretare il ruolo del trequartista. Kakà ama le praterie in cui può andarsene in allungo e non disdegna la botta da fuori e solitamente attacca da vie centrali, Ronaldinho è un apolide forte nello stretto e molto abile su calcio piazzato. Tra i due quello che si deve prodigare nei rientri, per vari motivi, è dunque Kakà. Insomma, credo che alla fine i due possano coesistere, l’importante è che dietro ci sia un centrocampo solido. Il rulo del trequartista, al Milan, è una poltrona per due ed è normale che Kakà renda un po’ meno, anche perchè Ronaldinho sta giocando su buoni livelli. Alla fine, insomma, Ancelotti si accontenta. E come dargli torto? Un 70% di Kakà farebbe comodo a chiunque.