Ahi ahi Milan, così non va, per tenere il passo dei cugini ci vuole ben altro. I rossoneri a Palermo subiscono di nuovo il mal di trasferta. Se con Lecce e Torino non erano riusciti a conservare il vantaggio, in Sicilia hanno sprecato l’occasione per andarci. Ronaldinho, sembra essere più a suo agio sui calci di punizione che sul dischetto e si fa ipnotizzare da Amelia, poi i rosanero si scatenano. Miccoli-Cavani-Simplicio, tre diretti che mandano al tappeto il Milan che, come un pugile suonat
o, prova a rialzarsi e che con la forza della disperazione si fa sotto. Tutto quello che riesce però a produrre è un altro rigore, stavolta realizzato dal Gaucho. L’Inter vola così a +6 grazie alla vittoria sul Napoli per 2-1. Succede tutto nel primo tempo e le tre reti sono tutte di ottima fattura: Cordoba in girata, Muntari di tacco a deviare in porta un tiro-cross di Maicon (come con la Juventus, che sia uno schema?), Lavezzi liberato in area da un virtuosismo di Zalayeta. Il Napoli, insomma, non riesce a fermare la capolista, che a questo punto prende il largo in classifica. Le anti-Inter Milan e Juventus adesso sono appaiate a 27 punti: la fuoriserie targata Mourinho, a quota 33, inizia ad essere lontana. Nelle retrovie, intanto, sgomita la Roma, che grazie a Totti regola una Fiorentina con ancora addosso le scorie dell’eliminazione dalla Champions League. In coda si allontanano dalla zona calda Cagliari e Siena. Una bella Atalanta, invece, abbatte una Lazio che in verità pare già in caduta libera, così come l’Udinese, vittima a domicilio di un Chievo che riesce a restare aggrappato al treno-salvezza.
