Il primo tiro in porta della Juventus arriva all’81° minuto. Basterebbe questo per descrivere la partita dei bianconeri ieri sera al Meazza. Il risultato finale è sostanzialmente giusto e poco conta che sia arrivato con l’azione meno limpida di tutta la serata, con Ibrahimovic che ciabatta un tiro e Muntari ad appoggiare in dubbio stile in porta in mezzo ad una difesa imbambolata. L’Inter ha meritato di vincere, perchè è entrata in campo aggredendo l’avversario dal primo minuto, la Juventus è stata brava ad arginare l’impeto nerazzurro, ma non lo è stata altrettanto in fase d’attacco, sbagliando qualche appoggio di troppo in alcuni contropiedi che potevano essere
pericolosi. Anche se l’Inter è passata in vantaggio a una dozzina di minuti dalla fine, il gol era nell’aria da tempo e che la Juventus non avrebbe segnato l’ho capito subito. Non era la squadra che aveva giocato con la bava alla bocca le ultime partite e la difesa troppo alta lasciava troppo spesso ghiotte occasioni al duo Ibrahimovic-Adriano. I due hanno disputato una buona partita, il brasiliano facendo tanto movimento, lo svedese creando grattacapi ai difensori, spesso costretti a raddoppiare e talvolta triplicare la marcatura su di lui. Mourinho ha giocato questo big match alla Mancini, con il centrocampo a rombo, rinnegando il suo credo tattico e il suo progetto estivo di Inter. Ha lasciato a casa le trivele e i doppi passi, preferendo la solidità e mettendo tra le linee l’ottimo Stankovic, un giocatore che ho sempre apprezzato. Nella Juventus l’unico a meritarsi un 7 in pagella è Chiellini, a tratti monumentale, e tra i migliori trova spazio anche Sissoko, che però tende ancora a sbagliare troppo in fase di impostazione. I bianconeri hanno dovuto rinunciare subito a Tiago, che forse avrebbe potuto dare più geometria al gioco della Juventus, ma evidentemente per il portoghese non è destino. Cosa ci lascia questo anticipo di lusso? Un’Inter che prova a lanciare di nuovo la fuga, e che riesce soprattutto a ricacciare a -6 una Juventus che con un’ottima serie di vittorie era riuscita a portarsi a sole tre lunghezze dai nerazzurri. E una Juventus competitiva che però ha sbagliato la partita che poteva riscrivere la sua stagione.
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