La scuola in crisi

Filed under: Nazionale, Pallonate by: Matteo Innocenti

Le convocazioni in Nazionale riescono, anche per una partita come l’amichevole contro la Grecia in programma domani, ad essere motivo di dibattito. Lippi, come aveva già anticipato, in attacco lascia a casa un Del Piero in stato di grazia, ma convoca l’emergente Pepe e la sempre utile riserva Iaquinta. Confermato Giuseppe Rossi che esordirà dal primo minuto. A centrocampo premia D’Agostino che, dopo una vita da apolide, a 26 anni ha trovato una sua identità nella linea mediana dell’Udinese, mentre in difesa si affida al redento Legrottaglie e a Dossena, poco convincente finora a Liverpool. Assenti il fenomenale Buffon e l’onesto Amelia, i portieri convocati sono Curci e De Sanctis. Qualcuno potrebbe dire che Lippi avrebbe dovuto chiamare Abbiati, protagonista di un discreto avvio di stagione al Milan. Vero, perchè il rossonero, anche se forse non ha mantenuto le promesse della stagione 1998/99, in cui difese la porta del Milan fino allo scudetto, è un portiere di 31 anni con una grande esperienza maturata tra Milano, Torino e Madrid, mentre Curci si è dovuto trasferire a Siena per trovare continuità e De Sanctis, dopo le panchine di Siviglia, fatica a trovare spazio anche nel Galatasaray. La situazione non è rosea nemmeno nell’Under 21 se consideriamo che Consigli non gioca a Bergamo e il titolare di Pechino, Viviano, è rimasto in B, ai margini del calcio che conta. Così affidiamo già le nostre speranze al 18enne sampdoriano Fiorillo. Dopo Buffon, insomma, il diluvio. Troppi stranieri? Forse. Di sicuro troppi stranieri che non sono meglio dei nostri giovani, che invece faticano ad emergere. Ben vengano Julio Cesar, Doni, Frey, Carrizo, Handanovic e anche il Dida dei bei tempi andati, ma cosa ci fanno in Serie A il crepuscolare Eleftheropulos, il disastroso Muslera o i mai impiegati Jaakkola, Kosicky e Degrè? Meno stranieri, dunque, ma che la famosa scuola di portieri italiana, un tempo nostro vanto, sia in crisi, è un dato di fatto.  L’Italia, paese di poeti, santi e navigatori, era celebre anche per la produzione di portieri e difensori, mentre adesso si è specializzata in punte e mezzepunte. Eppure, solo dieci anni fa, nel 1998, ci si poteva sbizzarrire: erano potenzialmente convocabili Pagliuca, Peruzzi, Toldo, Buffon e Marchegiani. Bei tempi.