La trivela rimane a casa

Filed under: Pallonate, Serie A by: Matteo Innocenti


E’ un giocatore che ha avuto possibilità e ne avrà ancora. Abbiamo un nucleo di attaccanti molto forte e non posso convocare tutti. Ho dato a Ricardo tre giorni senza calcio, per andare in Portogallo dalla famiglia. La prossima settimana lui può diventare molto importante perchè ci sono i nazionali Mancini, Obinna e Balotelli che saranno andati fuori“. Così parlo Mourinho. Quaresma, più o meno a sorpresa, non convocato per la trasferta di Palermo dopo le deludenti prestazioni di inizio campionato. Confesso che a inizio stagione ero convinto della bontà dell’operazione-Quaresma. Il portoghese e Mancini, larghi ed interscambiabili sulle fasce, veloci di piede e di testa, mi parevano gli interpreti ideali del 4-3-3 tanto caro a Mourinho. Forse parlavo sedotto dalle serate di Champions e dai filmati di youtube, in cui l’ala portoghese si esibisce in trivele, rabone e doppi passi a favore del pubblico adorante. Che si sia fatto sedurre così anche Mourinho? Forse. Intanto, è bene chiarirlo, The Special One non ha mai avuto alle sue dipendenze Quaresma. Quando allenava il Porto, lui giocava prima nello Sporting Lisbona (Figo-Simao-Quaresma-Nani, una fabbrica di ali…), poi nel Barcellona. Proprio in Catalogna Ricardo Andrade Quaresma Bernardo, nato Lisbona il 26 settembre 1983 da madre angolana e padre di origine gitana, andò incontro al primo flop della sua carriera. 22 presenze nella Liga, un solo gol all’attivo e un biglietto di ritorno per il Portogallo nell’affare-Deco. Alla sua prima esperienza fuori dai confini natii, Quaresma aveva fallito. Insomma, se in patria è chiamato Mustang, all’estero al massimo è un ronzino. A ben vedere, però, non ha mai fatto il fenomeno nemmeno nel Porto, dove ha segnato 29 reti in 147 presenze. Quaresma, insomma, dà l’idea di essere un’eterna promessa, un campione a metà o quantomeno un classico “bello di notte”. E poi, vogliamo parlare del suo colpo segreto, la trivela, che non è altro che il colpire la palla d’esterno? Il portoghese, in pratica, ha un solo piede, il destro, e con quel piede calcia solo in un modo, d’esterno, sia che si trovi sulla parte sinistra del campo che su quella destra. Non c’è fattore sorpresa, perchè colpisce il pallone sempre così, paradossalmente spiazzerebbe i suoi marcatori se una volta provasse a calciare di piatto, sempre che ci riesca. I colpi segreti, per favore, lasciamoli a Holly & Benji…