Santo subito?

Filed under: Champions League, Pallonate, Serie A by: Matteo Innocenti

Non credevo che saremmo mai arrivati a questo punto. Mai. Siamo giunti alla beatificazione di Alessandro Del Piero. Prima il calcio piazzato che ha affondato la Roma, poi la doppietta che ha gelato il Bernabeu, infine la magia di Verona. Si dice che al momento della rincorsa per la punizone, sul Bentegodi sia sceso un religioso silenzio. Come prima di un calcio di rigore. Questo la dice lunga sul suo stato di forma. Ed il fatto che tutto questo accada alla veneranda età di 34 anni e dopo due stagioni da capocannoniere rende tutto ancora più strabiliante. Eppure Del Piero è stato un giocatore da sempre nel bersaglio delle critiche. Quando c’èra da fare fuori qualcuno, quel qualcuno era sempre lui. Mi vengono in mente gli insulti dopole due occasioni fallite nelle finale di Euro 2000, ma in pochi si ricordano che quando c’era da andare in Moldova lui c’era sempre e non ha mai accampato scuse per evitare una trasferta. Non è stato un campione nazionalpopolare come Baggio, ma legandosi ad una sola società (la più amata e odiata deagli italiani) è entrato nella sua storia, diventando il più presente ed il miglior realizzatore di sempre con 249 reti. E’ arrivato quando non c’erano ancora i numeri fissi, rubando il posto a Baggio, ha segnato con il marchio di fabbrica “alla Del Piero”, ha cambiato mille volte taglio di capelli, ha avuto basette impresentabili e un pupazzo con le sue fattezze al Delle Alpi, ha inventato gol memorabili, ha vinto molto ma ha perso troppe finali, in nazionale ma anche nella Juventus ha subito la concorrenza di altri numeri 10: Baggio, Totti, Ibrahimovic, persino Di Natale. Veniva fuori sempre la stessa storia: “dopo l’infortunio non è mai tornato quello di prima”. Opinabile, visto che ha segnato molto più dopo che prima…Lui c’è sempre stato, a 30 anni è sceso in B e in poco tempo ha riportato la Juventus a vincere a Madrid. Strano che adesso tutti salgano sul carro del vincitore, ma chissà tra dieci partite se sarà ancora così, in un mondo in cui il passaggio dall’essere santi a peccatori è breve. Soprattutto considerando il fatto che ci sono troppi delpieristi dell’ultima ora.