La Juventus ha scacciato la crisi, almeno fino alla partita con la Roma. Eppure sono già partite le manovre per la prossima stagione. Eh sì, perchè Claudio Ranieri non ha appeal, è stimato ovunque abbia allenato, ma ha vinto poco. E’ un onesto mestierante della panchina, ma i problemi non sono solo a
bordocampo. Manca un vero uomo-mercato e anche la preparazione atletica lascia a desiderare, per così dire. E allora? Per il posto di direttore generale si fanno i nomi di Corvino, Marino, ma l’uomo che pare più vicino alla Juve è il doriano Marotta. Certo, ci saranno anche nuovi innesti nella rosa, sperando di non incappare nell’ennesima campagna acquisti indovinata a metà: se il padre di Diego è stato avvistato a Torino, sembrano vicini il rumeno Tamas e il tedesco Schweinsteiger, che arriverebbe a costo zero per raccogliere la pesante eredità di Nedved. Avrà 25 anni e un’esperienza internazionale che alla sua età hanno in pochi, ce la può fare. Sembra sfumata l’ipotesi Yaya Tourè, per la serie mediani-ce-ne-sono-già-troppi. Ma chi metterà in campo la Juventus del 2009/10? Si fanno i nomi più disparati, c’è chi ha pure tirato fuori Roberto Mancini. Per favore. E allora chi? Rafa Benitez, Luciano Spalletti, Cesare Prandelli. Benitez ha pedigree, è un vincente e parla italiano meglio di molti madrelingua, ma se cerchiamo lo spettacolo meglio guardare altrove. Prandelli ha dimostrato di saper lavorare con i giovani e che può lavorare anche ad alti livelli. In più ha giocato nella Juventus. Spalletti con la Roma ha giocato per un paio d’anni il calcio più bello d’Italia, ma c’è da dire che aveva una rosa adatta, fatta di palleggiatori, molto lontana dalla Juve fisica che conosciamo. E allora io voto Prandelli.
